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Testimonianza
 
T. Civetta
Desidero ringraziare con tutto il cuore il dottor David Samadi. Nel mese di ottobre 2008 mi è stato dignosticato un tumore alla prostata. All'età di 43 anni non è facile gestire una notizia di questo tipo, sia sul piano fisico che sul piano psicologico. Mi sono rivolto al dottor David Samadi e dal momento che sono entrato nel suo ufficio, subito ho capito, grazie alla sua positivita` sicurezza e professionalita`, che ero nelle mani giuste.

Il giorno 18 dicembre 2008 mi è stata realizzata una prostactomia robotica. Sono stato operato la mattina ed il giorno dopo sono potuto già tornare a casa. Le cicatrici erano limitate e durante la convalescenza non ho nessun tipo di infezione e non ho sofferto di nessun effetto collaterale.

T. Civetta
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Che cos’è un tumore alla prostata?

La prostata è una ghiandola della grandezza di una noce situata sopra il retto, legata alla vescica e uretra. La sua funzione principale è quello di produrre fluido che trasporta lo sperma durante l’orgasmo maschile.



Secondo calcoli recenti, 180.000 - 200.000 nuovi casi di cancro alla prostata individuati si verificano ogni anno. Il cancro della prostata è la seconda causa di morte negli uomini dopo il cancro al polmone. Circa 40.000 uomini muoiono per via del cancro alla prostata.
Il cancro della prostata è caratterizzato dalla crescita incontrollata e potenziale diffusione di cellule anormali.

Quali sono i trattamenti chirurgici disponibili per il cancro della prostata?

Ci sono tre opzioni chirurgiche per rimuovere la prostata. Queste opzioni sono disponibili per i pazienti con diagnosi precoce e limitata al cancro alla prostata.

1.    Prostatactomia robotica radicale
2.    Prostatactomia laparoscopica radicale
3.    Prostatactomia radicale tradizionale a cielo aperto

Che cosa è la prostatactomia robotica radicale?

Questa procedura è chiamata anche prostatactomia robotica Da Vinci. Si tratta di una chirurgia minimamente invasiva della rimozione per la prostata che sfrutta i recenti progressi nel campo della tecnologia computerizzata robotica.

Si tratta di un il sistema chirurgico minimamente invasivo computerizzato costituito da tre componenti:

1.    Console del chirurgo
2.    Carrello chirurgico
3.    Sistema visivo interno

Console del chirurgo: la console consiste in un controllo dei comandi che il chirurgo utilizza in modo da manipolare il carrello chirurgico e lo strumento EndoWrist (braccio). I movimenti delle mani del chirurgo sono trasmessi all’endowrists attraverso la console. Gli strumenti si muovono soltanto se e solo se il chirurgo decide di muoverli. Il chirurgo controlla gli strumenti e non il robot.

Sistema visivo interno: questo componente fornisce una vista tridimensionale del campo chirurgico che è molto migliore rispetto ad una vista bidimensionale come nella chirurgia laparoscopica. Questo comporta un campo visivo molto migliore e una migliore percezione.

Inoltre, l’ingrandimento è di 10-15 volte maggiore con le telecamere utilizzate. Insieme, esse consentono al chirurgo di osservare le fasi cruciali dell’intervento con molta più precisione. Questo è importante in particolare per risparmiare il gruppo neurovascolare responsabile della funzione erettile, l’anastomosi uretro-vescicolare, per la visualizzazione del tumore alla prostata e la riduzione dei margini positivi.

Sono un candidato idoneo per una prostatactomia robotica Da Vinci?

Gli uomini affetti da cancro alla prostata localizzato sono candidati per questa procedura. La maggior parte dei pazienti per cui è indicato un intervento a cielo aperto avranno un ottimo risultato con questa procedura. Le indicazioni per questo intervento sono molto simili alla chirurgia aperta.

È il robot Da Vinci a eseguire l'operazione?

Assolutamente no: il robot è completamente sotto il controllo del chirurgo. Il robot permette al chirurgo di operare nei piccoli spazi dell'addome.

Cosa succede se il robot Da Vinci si rompe durante la chirurgia?

Si tratta di un incidente molto raro, che si è verificato una volta negli ultimi tre anni. In questo episodio sono stato in grado di finire l’intervento laparoscopicamente senza la necessità di fare un'incisione e aprire l’addome del paziente. È importante essere esperti in chirurgia a cielo aperto, laparoscopia e chirurgia robotizzata per questo motivo.

Per quanto tempo è necessario tenere il catetere dopo l’intervento?

Il catetere è rimosso cinque giorni dopo l’intervento.

Quanto tempo dura la prostatactomia robotica Da Vinci?

Tipicamente sono necessarie circa da 2.5 a 3 ore a seconda dell'anatomia della prostata ed il corpo del paziente.

Cos’è una prostatactomia laparoscopica radicale?

La prostatactomia laparoscopica radicale minimamente invasiva è un trattamento chirurgico del cancro alla prostata. Esso comporta alcune piccole incisioni finalizzate ad eliminare del tutto il tumore alla prostata.

Che cos’è la prostatactomia retropubica radicale?

La prostatactomia retropubica radicale è un’intervento che rimuove la prostata, le vescicole ed il dotto seminali attraverso una incisione addominale inferiore. L'incisione misura 20-25 cm di lunghezza. Per quanto riguarda il costo del trattamento, esso è essenzialmente identico a quello della prostatactomia laparoscopica radicale.

Quali sono alcuni dei vantaggi della prostatactomia laparoscopica radicale?
  • degenza in ospedale ridotta (leggere le testimonianze dei pazienti)
  • sanguinamento minimo
  • rimozione del catetere in tempi brevi
  • minimo uso di farmaci anti dolorifici dopo l’intervento
  • visione ingrandita da 10-15 volte
  • ripresa delle normali attività entro una o due settimane dopo l'operazione
  • miglioramento dei risultati estetici
Qual è la differenza tra la prostatactomia laparoscopica radicale e la chirurgia a cielo aperta per quanto riguarda le probabilità di guarigione?

I risultati nel controllo del cancro con la chirurigia laparoscopica sono sostanzialmente identici a quelli della prostatactomia radicale aperta. Ciò è confermato dalle principali istituzioni mediche nazionali in cui tale procedura è eseguita di routine.

Quanto dura il procedimento?

Di solito circa 2.5-3.5 ore. Ogni caso è diverso a seconda della dimensione della prostata e delle diverse anatomie. La durata è paragonabile al tempo medio della chirurgia a cielo aperto.

Quanto tempo dura la degenza in ospedale?

La maggioranza dei miei pazienti sono dimessi un giorno dopo la chirurgia. Tuttavia, il tempo di degenza è deciso caso per caso. Dopo 2 giorni, oltre il 90 percento dei pazienti si sentono a proprio agio per tornare a casa.

Per quanto tempo ho bisogno di tenere un catetere dopo la protatactomia laparoscopica radicale?

Con una chirurgia a cielo aperto, il catetere viene ritirato dopo due o tre settimane. Tuttavia, con la prostatactomia laparoscopica la rimozione del catetere avviene a tre giorni dall’operazione. Questo viene fatto nel nostro ufficio sotto controllo radiologico al fine di controllare lo stato dell'anastomosi.

Qual è la perdita di sangue per questa procedura?

La perdita media di sangue per questa procedura è di circa 150 cc. Pertanto, l’eventualità di una trasfusione è estremamente bassa. I vasi sanguigni sono schiacciati a causa della pressione addominale e sono ben controllati con l’ingrandimento visivo ottenuto con l'uso della telecamera.

Vengono risparmiati i nervi responsabili delle finzioni sessuali durante l’intervento?

Viene fatto il possibile per risparmiare i nervi. Uno dei principali vantaggi di questa procedura è il fatto che i nervi e i vasi sono tutti ingranditi e pertanto è molto più facile salvarli. Il recupero delle funzioni sessuali potrebbe richiedere fino a sei mesi, ed in alcuni casi il Viagra ha contribuito notevolmente.

Avrò perdite dopo una prostatactomia laparoscopica radicale?

Per le prime settimane, sarà necessario indossare una protezione assorbente. Il ritorno della continenza è veloce. Entro poche settimane, oltre il 95% dei pazienti hanno il pieno controllo della minzione. Occasionalmente si incontrano pazienti con lieve incontinenza urinaria dopo l'intervento chirurgico, che generalmente si risolve con eseguendo gli esercizi Kagel.


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DAVID B. SAMADI, M.D.
Primario di Urologia, Capo della Chirurgia Robotica presso L'Ospedale Lenox Hill Professore di Urologia presso la Facoltà di Medicina Hofstra North Shore-LIJ
485 Madison Ave. (between 51st-52nd street), 21st floor, New York, NY 10022
Tel: 1-212-365-5000 | Fax: 1-646-692-6744
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